Taverna Contrastanga: intervista al responsabile Michelangelo Epicoco
Taverna Contrastanga: intervista al responsabile Michelangelo Epicoco
ALESSIO INNOCENZI: Come definiresti la taverna?
MICHELANGELO EPICOCO: La taverna è un punto di aggregazione, formato da ragazzi volenterosi. Tutti insieme cerchiamo di organizzare al meglio il lavoro per essere pronti al momento dell’apertura delle taverne. Ci vuole spirito di sacrificio e forza di volontà, perché non tutti hanno la possibilità e la voglia di dedicare il proprio tempo libero al Rione. La taverna non consiste solo nei 15 giorni del periodo della Quintana, come il turista o qualche folignate possono pensare. Noi del Rione Contrastanga, come gli altri 9 Rioni, siamo attivi tutto l’anno. Organizziamo cene in maniera tale da non perderci, per mantenere il gruppo unito, perché tutto è fondato sul volontariato. I popolani, con i loro costumi, sono i primi a rappresentare il Rione, ricollocandolo nel suo periodo storico. Il tutto viene svolto in un’atmosfera di divertimento.
I: Come sono suddivise le Commissioni interne al Rione Contrastanga?
E: Innanzitutto c’è il Priore, Maurizio Metelli. Poi c’è il Vice Priore Francesco Bartoli, il Tesoriere Piergiorgio Ferri, la Segretaria Francesca Raffaeli. Poi vengono i vari Consiglieri: la Responsabile Economica Silvia Pepe; i Responsabili della Commissione Scuderia Maurizio Conti e Marco Mattioli; il Responsabile della Commissione Soci Mario Donati. Poi ci sono io, Michelangelo Epicoco, Responsabile della Commissione Taverna, che insieme ad altri due ragazzi, Alessandro Chini e Stefano Coltorti, abbiamo l’onere e l’onore di organizzare tutto ciò che concerne l’allestimento della taverna. I Responsabili della Commissione Manifestazioni Collaterali sono Francesco Felicioni e Maurizio Vinti, che organizzano la gara gastronomica, la cena grande, la fiera dei soprastanti e il carnevale ritrovato. Infine abbiamo il Responsabile della Commissione Stampa, Propaganda e Promozione Carlo Mattioli e il Responsabile della Commissione Storico Artistica: Paolo Metelli.
I: Puoi spiegarci brevemente alcune attività collaterali?
E: Durante la Quintana, oltre alle taverne aperte e alla sfilata, ci sono manifestazioni “secondarie”. Ad esempio Il Palio di San Rocco, la corsa delle Puelle, la gara dei Tamburini, tutte volte ad intrattenere il popolo folignate e i turisti in giro per la città. Foligno sotto il periodo della Quintana prende vita, come succede con altre manifestazioni come la Notte Rosa, anche se dovrebbe accadere più spesso. Una delle attività che seguono la Quintana è il torneo di calcetto organizzato dal Rione Morlupo, a cui partecipano tutti i Rioni. Questo è uno dei momenti di puro divertimento che servono a richiamare tutti i rionali e a mantenere il gruppo unito.
I: Cosa ci puoi dire della cucina?
E: È uno dei punti di forza. Il nostro slogan è: “Dove la buona cucina è un’arte”. Nella Taverna Sette Selle, questo è il nome della nostra taverna, abbiamo “primo servito de credenza” (crostoni, formaggi e affettati), “primo servito de cucina” (gnocconi, strangozzi, pappardelle, fusilli, cappellacci), “zuppe del giorno”, “secondo servito de cucina” (maiale, vitello, coratella), “terzo servito de cucina” (piadine), “quarto servito de cucina” (contorni) e “secondo servito de credenza” (crostata, rocciata, torta della nonna, panna cotta). Senza contare i vini locali di qualità “pe’ non murà a siccu”. Il Rione Contrastanga è stato vincitore del Gareggiare dei Convivi nel 2000, 2005 e 2007.
I: Ci sono novità per quanto riguarda la Sfilata?
E: La commissione che si occupa del corteo storico è quella che si è data maggiormente da fare per rinnovare i costumi. L’anno scorso sono stati fatti preparare a Roma dei nuovi costumi da dama, che saranno pronti per la prossima sfilata. Durante il corteo avremo anche un gruppo equestre e una parte musicale.
I: E per quanto riguarda la giostra?
E: Non sappiamo ancora se il cavallo sarà lo stesso dell’anno scorso o se correrà un altro cavallo. Questa decisione spetterà alla Commissione Scuderia che si occupa della stalla tenendo conto delle spese e dei risultati ottenuti nelle prove.
I: Cos’è che contraddistingue il Contrastanga dagli altri Rioni?
E: Il Rione Contrastanga ha sempre cercato, da sessant’anni a questa parte, di dare un esempio a tutti gli altri. È stato uno dei primi a fare taverna insieme a Cassero e Giotti. Anche per quanto riguarda le scuderie ci siamo sempre distinti. Inoltre il nostro Rione non pensa solo al proprio bene, ma alla Quintana nel suo complesso. Un’altra cosa che ci contraddistingue e a cui teniamo molto è la figura del popolano. Al Contrastanga l’abbigliamento da popolano è d’obbligo, perché deve rievocare una situazione storica e chi entra in taverna deve avere la possibilità di immergersi in un’atmosfera particolare. Quindi la figura del popolano è fondamentale. Noi ci battiamo tanto per questo, ma non tutti i rioni lo fanno.
I: Bene. Grazie.
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