Visite guidate all’Auditorium San Domenico
1 dicembre 2009 – 00:00 | Nessun commento

Dal 21 Novembre e per tutto il mese di Dicembre, nei giorni di sabato e domenica, è possibile per i cittadini di Foligno e per gli eventuali turisti, visitare gratuitamente l’Auditorium San Domenico.
Tale iniziativa è …

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Rione Ammanniti: intervista al vice priore Sauro Cesarini

Scritto da Alessio Innocenzi – 1 giugno 2009 – 00:06 Nessun commento

Rione Ammanniti: intervista al vice priore Sauro CesariniALESSIO INNOCENZI: Come si svolge la vita rionale oltre ai quindici giorni “quintanari”?
SAURO CESARINI: La nostra sede è aperta tutto l’anno. Dal di fuori può sembrare che al termine della Quintana finisca tutto il lavoro che ruota intorno alla giostra, alla taverna e ai costumi. In realtà è proprio da quel momento in poi che si concentra il lavoro. Durante l’anno si cerca di migliorare ciò che è andato storto nel periodo dell’apertura delle taverne. Ad esempio la sede è stata da poco ristrutturata. Abbiamo una sala dei giochi con bigliardo, ping pong, bigliardino. Un luogo di ritrovo per i ragazzi del rione che la sera vengono a divertirsi, supervisionati dai Consiglieri o dal Priore che controllano chi entra ed esce dal Rione. Ci sono anche minorenni quindi un responsabile che li controlli ci dev’essere anche per tranquillizzare i genitori. Organizziamo anche serate a scopo ricreativo per noi Consiglieri.

I: Cosa ci puoi dire delle attività collaterali del Rione Ammanniti?
C: Per la corsa di San Rocco, organizzata dal rione Cassero, ci sono sempre tre ragazzi che ogni anno a turno se ne occupano. Per la fiera dei Soprastanti ci sono le bancarelle fisse disposte dall’Ente Giostra con armature, vestiti ed altro. Di nostra iniziativa abbiamo ideato e realizzato un gioco chiamato “affoga l’ome”. Consiste in una persona sospesa sopra un vascone colmo d’acqua, i passanti devono tirare una pallina per far cadere l’uomo in acqua, gioco che ha riscosso molto successo. La fiera dei Soprastanti è diventata un punto di riferimento del periodo della Quintana. Essendo organizzata dall’Ente Giostra, veniamo a conoscenza del numero, tipo e argomentazioni delle bancarelle una quindicina di giorni prima. Quando ci arrivano tutte le informazioni necessarie, cerchiamo di buttar giù delle idee innovative da realizzare. In generale ci atteniamo alle direttive che ci forniscono, non possiamo uscire dai canoni dell’epoca storica, né aumentare il numero di bancarelle. Cerchiamo di migliorare la manifestazione nel suo complesso, ma anche di non andare sotto col budget, perché è una spesa per il Rione e dobbiamo cercare di racimolare qualcosa per finanziare altre iniziative.

I: Come si suddividono le Commissioni interne al Rione Ammanniti?
C: Abbiamo una Commissione Artistica composta da Massimo Fiordiponti, Sabrina Mellone e Daniela D’Ilario, coadiuvata ovviamente da altre persone. Le loro mansioni sono molteplici, dalla preparazione della sfilata, all’addobbo della locanda, dalla fiera dei Soprastanti, alla cena grande. Ma soprattutto si occupano della manutenzione dei costumi, che tutti gli anni viene effettuata all’interno della locanda per risparmiare. Poi abbiamo la Commissione Taverna composta da Marco Guidoni, Daniele e Michele Angeloni, Andrea Polli, Daniele Magrutti, Beatrice Tardioli, Marco Cardinali. Per la Commissione Cucina ci sono io, Sauro Cesarini, che sono anche Vice-Priore e Gianni Bizzarri Segretario del Rione. Per quanto riguarda la Commissione Tecnica c’è il nostro Priore, Fabio Fiordiponti e Marco De Santis economo del Rione. Comunque in generale non ci sono ruoli fissi, ci aiutiamo tutti a vicenda e ci alterniamo nelle varie mansioni.

I: Cosa contraddistingue l’Ammanniti dalle altre taverne?
C: Innanzi tutto il fatto che non si tratta di una Taverna ma di una Locanda, molto più caratteristica rispetto alle altre. È arredata diversamente, è ricca di composizioni floreali e tendaggi. Abbiamo cercato di dare un senso ai nostri locali. Non si tratta della classica taverna, l’abbiamo nominata Locanda della Rosa appositamente. Essendo il nostro un Rione esterno rispetto a quelli più accentrati, puntiamo molto sulla qualità della cucina. Ci troviamo in una zona poco illuminata e poco transitata. Se vogliamo richiamare l’attenzione dobbiamo puntare al massimo sulla buona cucina e su un ambiente accogliente. Il cuoco, Francesco Giuliani, compone i propri piatti esclusivamente con prodotti caserecci. In generale il Rione Ammanniti cerca sempre di sfruttare al massimo tutte le risorse che ha. Dalle armature, ai vestiti, ai tavoli, tutti i lavori vengono svolti all’interno delle mura rionali. Quindi direi che siamo un rione molto attivo.

I: Sono previste mostre all’interno della Locanda?
C: Vere e proprie mostre no, pur avendo molti locali non ne abbiamo la possibilità. Qualche vestito resta montato per la consueta manutenzione, ma gli abiti non vengono esposti al pubblico. L’unica esposizione aperta a tutti è quella dei palii, affissi nelle sale della Locanda. Sono disposti in bacheche e teche per fare da arredo. È una cosa che dobbiamo al nostro Economo Marco De Santis a cui tiene molto, anche perché è il riassunto finale di tutte le nostre fatiche e ne possono fruire tutti coloro che visitano la locanda. L’obiettivo che tendiamo a raggiungere non dev’essere nascosto al pubblico.

I: Grazie della disponibilità.

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