Visite guidate all’Auditorium San Domenico
1 dicembre 2009 – 00:00 | Nessun commento

Dal 21 Novembre e per tutto il mese di Dicembre, nei giorni di sabato e domenica, è possibile per i cittadini di Foligno e per gli eventuali turisti, visitare gratuitamente l’Auditorium San Domenico.
Tale iniziativa è …

Leggi l'articolo completo »
Arte

L’idea e l’immagine

Cinema

Corti, medi e lungometraggi

Focus On

Interviste e curiosità

Sport

Non solo calcio

Teatro

Le due facce del sipario

Home » Arte, Focus On

Festa a Palazzo 2009: intervista all’organizzatrice Dott.ssa Rita Rocconi

Scritto da Sandra Remoli – 1 giugno 2009 – 00:01 Nessun commento

Festa a Palazzo 2009: intervista all'organizzatrice Dott.ssa Rita RocconiDal 2 Maggio al 20 Giugno 2009 si svolge la quinta edizione di Festa a Palazzo, architettura contemporanea nelle dimore storiche dell’Umbria.

SANDRA REMOLI: Con quali novità torna Festa a Palazzo dopo due anni di assenza?
RITA ROCCONI: Festa a Palazzo torna mantenendo, rafforzando e diffondendo le radici di successo saldamente piantate nel 2002 per volontà dell’allora assessore al turismo Giampiero Fusaro: l’intento dichiarato di promuovere un elemento distintivo ben preciso nell’articolato sistema dei nostri beni culturali: le dimore storiche, una componente imprescindibile e preponderante dei centri urbani, nei quali si concentra la parte più intima ed essenziale dell’identità di ogni città. La novità sta nel fatto che la manifestazione torni ripartendo da Foligno, per iniziativa dell’assessore all’urbanistica Joseph Flagiello, ma diffondendosi in giro per l’Umbria e diventando in tal modo il primo progetto che, nato e sviluppato in un comune, si sia ampliato all’interno della regione coinvolgendone altri cinque.

SR: Cosa ha rappresentato questo “ampliamento di raggio” per Festa a Palazzo?
RR: Ha significato molto, prima di tutto perché bisogna tenere presente che l’Umbria, piena di borghi e centri storici, si presta alla grande per una vera e propria operazione di marketing territoriale a tutti gli effetti, rivelandosi miniera inesauribile, con i suoi 93 comuni, per alimentare la nostra manifestazione. Quest’anno poi abbiamo presentato il progetto nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, ottenendo così un’eccezionale divulgazione, con conseguente ampliamento di soggetti promotori e finanziatori; c’è anche stato per la prima volta il riconoscimento ed il patrocinio del Ministero dei beni culturali e dell’associazione Italia nostra ONLUS, che cura le illustrazioni dei palazzi grazie a giovani storici dell’arte come Marta Onali, Nicolas Tini Brunozzi e David Lucidi. Il contributo fondamentale della regione Umbria, della Cassa di risparmio di Foligno, delle aziende sponsor, hanno dato inoltre un sostegno senza il quale, in un periodo di crisi come questo, il singolo comune non ce l’avrebbe fatta e la stessa unione fra i sei comuni si è rivelata la chiave vincente. Ovviamente l’altra faccia della medaglia è stata la maggiore complessità organizzativa che il coinvolgimento di realtà diverse e più numerose inevitabilmente porta con sé, accanto alle straordinarie opportunità di cui si è appena detto.

SR: Il coinvolgimento di città del calibro di Spoleto ed Assisi, oltre a Bevagna, Spello e Trevi, delinea anche una nuova chiave di lettura nel rapporto palazzo storico-città e dei diversi centri storici fra loro? Ad esempio ad Assisi si parla di Palazzo del monte Frumentario e a Trevi di Villa Fabbri.
RR: Per quanto riguarda i vari comuni, Foligno per la manifestazione continua ad essere quello centrale: è un dato di fatto che vi sia la maggiore concentrazione di palazzi storici, il Trinci poi è “il palazzo dei palazzi” e va costantemente valorizzato. Nel caso di Assisi c’è stata invece una straordinaria coincidenza di intenti: il Palazzo del monte Frumentario era in ristrutturazione dopo anni ed anni di inutilizzo, pertanto il comune e l’assessore Leonardo Paoletti hanno visto in Festa a Palazzo l’occasione migliore per inaugurarlo e riaprirlo ai cittadini alla conclusione dei lavori, durante i quali sono stati anche scavati per la prima volta piani sottostanti al livello stradale. Solo dopo la serata di “restituzione” ad Assisi, ne verrà decisa la nuova destinazione d’uso. Villa Fabbri invece unisce al contempo una tradizione ed una novità di Festa a Palazzo: tradizione perché la manifestazione si è sempre conclusa con la visita di una villa “fuori porta”, novità perché in questo caso siamo praticamente nel cuore del centro storico, nonostante Villa Fabbri possieda un meraviglioso e vastissimo parco ed altre caratteristiche che la connotano appunto come villa e non come Palazzo.

SR: Nelle ultime edizioni Festa a Palazzo era stata abbinata a temi culturali come musica, letteratura, cinema, come mai quest’anno si è scelto di tornare all’architettura?
RR: Si parla ancora di architettura perché, delle quattro edizioni della manifestazione, la terza, in cui l’ambito culturale scelto era appunto l’architettura ebbe in assoluto il maggiore afflusso e successo. L’architettura contemporanea è analizzata e valorizzata nel suo rapporto con l’antico: si guarda al futuro in “contenitori vissuti”, come sono appunto le dimore storiche.

Festa a Palazzo 2009: intervista all'organizzatrice Dott.ssa Rita Rocconi (foto Valeriani Sisti)SR: Per quanto riguarda le conferenze che precedono le visite ai palazzi, cosa si deve aspettare il pubblico?
RR: Innanzitutto una conoscenza dell’architettura contemporanea nel mondo di oggi, senza dimenticare, ma anzi valorizzando, il patrimonio antico che possediamo. Inoltre i diversi architetti protagonisti delle varie serate sono stati collocati nelle città più attinenti e significative in rapporto alle rispettive carriere: a Spoleto Francesco Cellini, che nel 2005 vinse il concorso per la riqualificazione del teatro della città, a Trevi Tobia Scarpa che, col famoso divano “Bastiano” negli anni ‘60 e ‘70 inizià un discorso di design a livello internazionale con la Gavina S.p.A. (inoltre per un anno, fra 2000 e 2001, i mobili di Gavina vennero esposti a Trevi presso il complesso museale di San Francesco per iniziativa della sottoscritta). A Bevagna invece un’eccezionale corrispondenza fra territorio e tema trattato nella serata “Architettura e vino” dall’architetto Francesca Chiorino, passa in rassegna le più importanti cantine del mondo realizzate dai più grandi architetti contemporanei, questo perché, in anteprima, il sindaco espone il progetto, in corso di realizzazione proprio a Bevagna, dello scultore Arnaldo Pomodoro per la nuova Cantina Ferrari Lunelli.

SR: Come sono andate le prime tre serate a Foligno e soprattutto a Spoleto, dove Festa a Palazzo era ospitata per la prima volta?
RR: Ad oggi la serata migliore, con oltre cinquecento persone, è stata quella del 16 maggio a Foligno, con Palazzo Trinci, tenuta in occasione della “Nuit européenne des musées”, ideata dal ministero della cultura francese. Sempre a Foligno, l’8 maggio, ho avuto la grandissima soddisfazione di riuscire a far aprire, nonostante le difficoltà incontrate anche per motivi di permessi, un bellissimo palazzo “inedito” per la manifestazione: Palazzo Novellis di Coarazze. A Spoleto devo dire che un 50% di pubblico era costituito da folignati, che dopo due anni di assenza non hanno voluto perdere la prima serata dell’edizione 2009; considerando che l’appuntamento cadeva durante il ponte del 1 Maggio l’affluenza è stata soddisfacente, ottima l’accoglienza della città, soprattutto nella persona dell’assessore Giorgio Flamini, che ha consentito di visitare Palazzo Collicola, sede del Museo di arte contemporanea della città e soprattutto il piano nobile dello stesso, con splendidi affreschi settecenteschi di scuola romana, generalmente aperto al pubblico solo per eventi particolari, come la cena del Festival dei due mondi.

SR: Come ultima domanda ti invito a scegliere, fra i tanti, il motivo più importante e significativo per cui, secondo te, i nostri lettori non devono assolutamente mancare a questa edizione di Festa a Palazzo.
RR: Sicuramente per la riscoperta di centri storici esaltata dal fatto di avere Spoleto in apertura ed Assisi in chiusura, abbracciando così idealmente la nostra amatissima “Rosa dell’Umbria”.

Galleria fotografica


Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati

Popularity: 23% [?]

Articoli correlati

  • Nessun articolo correlato

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito . Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.